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ISOLA DE LA MADDALENA

Il territorio, formato da quattro isole maggiori: La Maddalena, Caprera, Santo Stefano e Spargi, vicine alla costa sarda, e da tre isole minori: Razzoli, Budelli e Santa Maria, più icine alla costa della Corsica. Tutte fanno parte del comune della Maddalena, ovviamente, e della provincia di Olbia-Tempio.

La Maddalena grazie alla forte presenza dalla natura risulta essere uno tra i luoghi meno contaminati d’Italia, nonostante sia una tra le mete turistiche più in voga, le sue bellezze naturali, sono rimaste intatte. Il territorio e tutte le specie animali che lo popolano, sono protette dell’omonimo Parco nazionale dal 1994.

Le rocce granitiche e il loro contrasto con il mare turchese, oltre a dominare il paesaggio circostante, costeggiano il litorale creando opere d’arte naturali.

La posizione tra la Corsica e la Sardegna ha fatto in modo che queste isole fossero influenzate da diverse culture, dalle quali sono nate diverse tradizioni e anche un dialetto: l’insulanu, frutto della fusione tra ildialetto gallurese e quello corso.

Il mese più ricco è il mese di agosto, reso ancora più dinamico, oltre che per la presenza di molti turisti, anche per i festeggiamenti del carnevale estivo che vede sfilare carri allegorici e maschere che girano a ritmo di musica per le vie del centro.

ISOLA DI CAPRERA

L’isola di Caprera, è la seconda isola del gruppo dell’arcipelago de La Maddalena, probabilmente deve il suo nome alla presenza di molte capre selvatiche. L’isola è un area protetta marina e terrestre e nel 1982 fu dichiarata Riserva Naturale. La sua natura granitica, ospita vaste aree verdi fatte di boschi, pinete e anche litorali, cale sabbiose e scarpate con affacci a picco sul mare.

Considerata una destinazione turistica rinomata, per i paesaggi incontaminati e per il ricco patrimonio storico legato a Garibaldi, che trascorse sull’isola gli ultimi 26 anni della sua vita.

Garibaldi, insieme alla sua famiglia soggiornò in diverse strutture dell’isola. Tra le più caratteristiche c’è “La casa bianca”, edificio che ricorda le fazendas, abitazioni del Sudamerica, dove l’Eroe dei due mondi ebbe modo di sostare. Venne costruita, subito dopo il suo arrivo nel 1856. Dopo la morte di Garibaldi, la Marina si occupò dell’abitazione fino al 1976, per poi cedere le cure della casa al Ministero per i Beni Culturali che la trasformò in un museo nel 1978.

Il Forte Arbuticci, a nord dell’isola, fu costruito nel 1887, faceva parte del sistema di difesa dell’arcipelago e fu operativo fino alla seconda Guerra Mondiale. Dal 2012 ospita il Memoriale Garibaldi. Luogo in cui cimeli commemorativi della vita di Garibaldi.

Gli sportivi ricorderanno il 12 maggio 2007, data in cui partì dall’isola il 90° Giro d’Italia di ciclismo, dedicato a Garibaldi per celebrare il bicentenario della sua nascita.

ISOLA DI SANTO STEFANO

L’isola di Santo Stefano, è la quarta dell’Aripelago della Maddalena per estensione. Si estende per 3 kmq ed è leggermente collinosa: la punta del Monte Zucchero è alta 101 mt sul livello del mare.

Il mare si contraddistingue per le sue sfumature turchesi e blu, che si fondono con il colore rosa delle rocce di granito. Presenta una costa frastagliata ricca di spiagge di sabbia bianca.

L’isola è frequentata solo da turisti, per questo viene spontaneo chiedersi come si presentasse una volta! Sono state trovate numerose erosioni ai tofani, infatti, fin dall’epoca neolitica l’uomo è riuscito a trovare riparo. La cava di granito di Villamarina, fu usata fino alla fine della II Guerra Mondiale, al suo interno conserva tutt’ora blocchi di pietra semilavorati.  Famosa costruzione dell’isola è il Forte San Giorgio, costruito nel 1773, meglio conosciuto come Forte Montenapoleonoe, da questo edificio, infatti, il Generale bersagliò il centro di La Maddalena nell’attacco del 1793.

ISOLA DI BUDELLI

L’isola di Budelli, è una delle isole minori dell’arcipelago della Maddalena, si trova nei pressi delle Bocche di Bonifacio. Risulta essere uno spettacolo della natura inaccessibile da poter ammirare da lontano.  Le sue acque turchesi si sposano benissimo coni colori della spiaggia Rosa.

Budelli è sempre stata un’isola privata, ma nel maggio del 2016 è diventata parco nazionale. Oggi la si può ammirare il suo fascino solo a debita distanza. L’isola, insieme a Razzoli, Santa Maria e a Spargi, rappresentano la parte più incontaminata dell’arcipelago. La spiaggia del Cavaliere, è una baia di sabbia chiara circondata da rocce di colore oro e rosa. Dietro la spiaggia si può trovare uno stagno popolato da garzette, aironi, folaghe e germani reali. Tutto l’arcipelago, che è anche conosciuto come ‘santuario dei cetacei’, offre fondali ideali per il diving: tra Budelli e Spargi, è suggestivo visitare la ‘secca’ di Washington.

ISOLA DI SPARGI

Nell’estremo nord-est della Sardegna, tra le isole dell’arcipelago della Maddalena spicca un paradiso incontaminato dalla genuina bellezza di cale sabbiose ideali per il relax e dal carattere selvaggio grazie a coste scoscese da ammirare in barca

L’isola di Spargi si trova a nord est della Sardegna, è una delle isole più grandi dell’arcipelago della Maddalena. Si contraddistingue per la sua bellezza costituita da numerose baie di sabbia. Poco distante dall’isola si trova Spargiotto, altro luogo meraviglioso nel quale diverse specie di uccelli, come il cormorano dal ciuffo, il gabbiano corso e l’uccello delle tempeste, nidificano. Famoso anche lo scoglio di Spargiotetello e la sua “secca”, luogo affascinante per chi è appassionato di diving, grazie ai fondali che offrono attrazioni sommerse come: la secca di Washington, a largo di punta Zanotto, colorata dal rosso delle gorgonie e il relitto di Spargi, una nave oneraria romana (di 35 metri) del II secolo a.C., rinvenuto nel 1939 nella secca Corsara. Nella parte più a sud dell’isola si trovano diverse spiagge dalla sabbia bianca che offre dei meravigliosi contrasti con le sfumature turchesi del mare circostante. Famose sono Cala Corsara, Cala Soraya, Cala Conneri, conosciuta anche come Cala  dell’amore, e Cala Granara. L’entroterra risulta praticamente inaccessibile perché ricco di cisti, corbezzoli, ginepri e lentischi che ne impediscono l’accesso. Durante le due Guerre Mondiali, l’isola servì da base militare, oggi le fortificazioni si possono ammirare grazie al forte Zanotto, che affaccia a picco sul mare e si mimetizza tra il granito e la ricca vegetazione.

ISOLA DI SANTA MARIA

L’isola di Santa Maria, insieme a La Maddalena e Caprera, è l’unica a essere abitata in modo costante. Si trova tra Razzoli e Budelli, è separata dalla prima, da uno stretto braccio di mare conosciuto come “Passo degli Asinelli”, profondo circa 50 centimetri.

Cala Santa Maria è uno dei luoghi più affascinanti della zona, fatto di finissima sabbia bianca che si incontra con le acque cristalline del mare che la bagna. Situata in una baia circondata da rocce rosa, è avvolta da una ricca vegetazione mediterranea che profuma l’aria circostante con i suoi profumi. Alle spalle della baia si trova un lago naturale di acqua salmastra, il Palude, frequentato da specie come le beccacce, le gallinelle, i germani reali e tanti altri. Poco lontano da questa Cala si possono trovare i resti del convento benedettino, costruito nel 18^ secolo. Oggi la struttura appartiene al pastore che vive e lavora nell’isola. Il faro di Punta Filetto offre un panorama mozzafiato dell’arcipelago.

ISOLA DI CAVALLO

L’isola di Cavallo, è rimasta inalterata nei millenni si estende per circa un chilometro nel braccio di mare che separa la Sardegna dalla Corsica, tra le Bocche di Bonifacio e il Parco Internazionale della Maddalena.

Risulta essere la più “caraibica” del Mar Mediterraneo. Si trova a nord di Lavezzi, quindi in acque francesi, ed è famosa per le spiagge bianche nascoste tra le rocce immerse nel mare cristallino. Mirto, alloro e ginepro sono i profumi tipici del luogo, mentre le bouganville e gli oleandri colorano tutta la zona. L’inquinamento nell’isola è praticamente pari a zero, infatti per circolare, sono ammessi soltanto motori elettrici e biciclette. Gli amanti dello snorkeling e delle immersioni potranno ammirare nelle acque di Cavallo: la cernia bruna, alici, murene, spigole, delfini, pesce spada e tante altre specie!

ISOLA DI LAVEZZI

Poco lontano dalle Bocche di Bonifacio si trova un luogo dai bassi fondali marini sferzato da forti correnti e, per questo, noto per la pericolosità delle acque. Qui, in territorio francese, si trova l’isola di Lavezzi, esattamente tra l’isola di Cavallo e l’arcipelago della Maddalena.

Lavezzi fa parte della riserva naturale delle Bocche di Bonifacio, composta da isolette disabitate, fatta eccezione per Cavallo. Fino agli anni ’80 erano abitate da pastori e dalle loro pecore. Le uniche infrastrutture presenti sull’isola sono: il porticciolo, un faro e una chiesetta. Oltre ai cimiteri della Sémillante dove vi riposano i marinari caduti nel naufragio al largo dell’isola nel 1855. Nella macchia mediterranea vi sono bassi arbusti che rivestono Lavezzi e dove si possono trovare alcune specie potette, come per esempio lo spillone delle spiagge o rosa marina, la crucianella marittima o l’euphorbia delle spiagge. I fondali sono frequentati da boccacce, cernie, orate, salpa e anche da qualche stella marina.

ISOLA DI BONIFACIO

Le Bocche di Bonifacio sono uno stretto che separa la Sardegna dalla Corsica, nel punto più breve distano circa 11 km. Il nome deriva dalla città di Bonifacio, che si trova in Corsica, che a sua volta prende il nome dal marchese Bonifacio II di Toscana.

I suoi fondali marini non superano i 100 mt di profondità. Nella parte ad est si trovano le isole francesi di Cavallo e Lavezzi e l’arcipelago della Maddalena. Questo stretto è una riserva naturale  del Parco internazionale marino.

Famosi sono i naufragi della fregata Semillante, che il 15 febbraio del 1855 si spezzò contro lo scoglio di Lavezzi, dove morirono 773 soldati francesi; e quello del vapore èvénement naufragato nella notte del 21 gennaio 1893. Oggi Bonifacio si divide in due: in basso il moderno quartiere del porto, in alto la città vecchia e la cittadella. La scoperta della città alta è faticosa, richiede un certo impegno per la salita, soprattutto nelle calde giornate estive. La soluzione, meno faticosa, è quella di prendere il trenino che parte vicino alla capitaneria di porto. La località presenta, inoltre, numerose grotte da esplorare, la più famosa quella di Sdragonato, raggiungibile solo in barca. Da ricordare anche la grotta di Saint Antonie, è conosciuta anche con il nome “cappello di Napoleone” per la sua forma triangolare.

ISOLA DI SANTA GIULIA

La spiaggia di Santa Giulia a Porto Vecchio è una spiaggia bianca, lunga due chilometri circa, che si trova a Sud della Corsica.

Santa Giulia è situata a 8 chilometri da Porto vecchio. Situata in un golfo dai fondali poco profondi, si contraddistingue per le sue acque cristalline. La zona è delimitata dalla presenza di una pineta, che garantisce l’ombra nelle ore più calde estive. La spiaggia si divide tra tratti di spiaggia privata e libera. Nell’estremità destra dell’insenatura si trova una fonte termale, che innalza la temperatura dell’acqua, di pochi gradi, provocando una risalita di gas della sabbia del fondo, che si manifestano con delle bollicine sulla superficie dell’acqua.

SPIAGGIA DI SANTA MANZA

Il territorio, formato da quattro isole maggiori: La Maddalena, Caprera, Santo Stefano e Spargi, vicine alla costa sarda, e da tre isole minori: Razzoli, Budelli e Santa Maria, più icine alla costa della Corsica. Tutte fanno parte del comune della Maddalena, ovviamente, e della provincia di Olbia-Tempio.

La Maddalena grazie alla forte presenza dalla natura risulta essere uno tra i luoghi meno contaminati d’Italia, nonostante sia una tra le mete turistiche più in voga, le sue bellezze naturali, sono rimaste intatte. Il territorio e tutte le specie animali che lo popolano, sono protette dell’omonimo Parco nazionale dal 1994.

Le rocce granitiche e il loro contrasto con il mare turchese, oltre a dominare il paesaggio circostante, costeggiano il litorale creando opere d’arte naturali. La posizione tra la Corsica e la Sardegna ha fatto in modo che queste isole fossero influenzate da diverse culture, dalle quali sono nate diverse tradizioni e anche un dialetto: l’insulanu, frutto della fusione tra il dialetto gallurese e quello corso. Il mese più ricco è il mese di agosto, reso ancora più dinamico, oltre che per la presenza di molti turisti, anche per i festeggiamenti del carnevale estivo che vede sfilare carri allegorici e maschere che girano a ritmo di musica per le vie del centro.

PORTO VECCHIO

Il territorio, formato da quattro isole maggiori: La Maddalena, Caprera, Santo Stefano e Spargi, vicine alla costa sarda, e da tre isole minori: Razzoli, Budelli e Santa Maria, più icine alla costa della Corsica. Tutte fanno parte del comune della Maddalena, ovviamente, e della provincia di Olbia-Tempio.

La Maddalena grazie alla forte presenza dalla natura risulta essere uno tra i luoghi meno contaminati d’Italia, nonostante sia una tra le mete turistiche più in voga, le sue bellezze naturali, sono rimaste intatte. Il territorio e tutte le specie animali che lo popolano, sono protette dell’omonimo Parco nazionale dal 1994. Le rocce granitiche e il loro contrasto con il mare turchese, oltre a dominare il paesaggio circostante, costeggiano il litorale creando opere d’arte naturali. La posizione tra la Corsica e la Sardegna ha fatto in modo che queste isole fossero influenzate da diverse culture, dalle quali sono nate diverse tradizioni e anche un dialetto: l’insulanu, frutto della fusione tra il dialetto gallurese e quello corso. Il mese più ricco è il mese di agosto, reso ancora più dinamico, oltre che per la presenza di molti turisti, anche per i festeggiamenti del carnevale estivo che vede sfilare carri allegorici e maschere che girano a ritmo di musica per le vie del centro.

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